.
Annunci online

Una sigaretta con d'IO
Con ghiaccio
post pubblicato in diario, il 2 settembre 2015


Rideva.
Una risata che non tratteneva nemmeno il canino più storto di tutta la famiglia Boveri. "Il più appuntito della storia del mio albero genealogico", Elisa ne era sicura, ma chissenefrega - scritto tutto attaccato- rideva e basta.
E lui continuava.
Dalla spalla all'orecchio destro, sali e scendi no stop, istinto di un cane che ti ama e ti aspetta davanti alla porta di casa, ma erano dentro il pub più famoso di Milano. Vicino a loro, un noto procuratore, l'ex calciatore della Juve più chiacchierato dello scorso inverno, il presidente di una società pubblicitaria, una donna bionda con le tette rifatte, qualche ragazza con il sogno di fare l'attrice.
Ma non esisteva più nessuno se non il barista, dietro al bancone, che mischiava foglie di menta alla vodka, "Ghiaccio?", ma Elisa prendeva tempo e non riusciva a rispondere. 
E Giulio continuava a leccarla.
Spalla, mento, orecchio, mento, spalla: era il suo modo per dirle "Sei mia" tutte le volte che si sentiva minacciato dallo sguardo di qualcuno che, per qualche secondo, se la portava via. La distrazione è un male comune. Ti lascia con i piedi nello stesso posto in cui sei arrivato, ma ti prende la mano e ti fa correre lontanissimo con i pensieri. "carburante per neuroni stanchi", pensava lui. E la leccava. E lei rideva. E "Sei solo mia?". "Con ghiaccio, grazie".




permalink | inviato da Franciccina il 2/9/2015 alle 21:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Sfoglia agosto        ottobre
il mio profilo
rubriche
links
tag cloud
cerca
calendario
adv