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Una sigaretta con d'IO
Io non ti ho detto nulla
post pubblicato in diario, il 28 settembre 2017


Buca per strada batte vuoto emotivo, caos e traffico vincono sulla confusione, metropolitana inesistente vince sul non sapere dove andare. 

Ti diranno che si vive male, ma dopo tre giorni ti chiameranno per nome facendoti sentire a casa. Ti diranno che è incasinata, ma ci sarà sempre qualcuno a chiederti di uscire. Talmente grande che desiderare di non volere incontrare qualcuno per tutta la vita potrebbe accadere. Talmente magica che chi devi incontrare, lo incontri.
Talmente stronza che alle 8 fa freddo, alle 10 finge e alle 13 non ti sembra possibile tutto quel caldo.
Ti farà perdere il fiato guardandola dal basso, ti farà sentire male lasciandoti salire per guardarla dall'alto entrando dentro le milioni di foto di milioni di turisti. Che l'avevi già vista, ne senti sempre parlare. Poi, ti perdi in macchina, finisci sulla Flaminia al tramonto e capirai di non avere più scampo. Che non te lo aspettavi. Che non lo avevi previsto, era già bello il Colosseo, bastava. Ma lei no. Lei ti farà vedere il fumo che esce dai caminetti nei paesi fuori Roma, quelli in cui si conoscono tutti, di sera le stelle ti cadono addosso. Ti chiederà se dopo tutta quella cacio&pepe ti andrà una tonnarelli, pachino, cicoria e spigola, se ti va di smetterla di fare il turista. Ti servirà salumi e pane tostato, arrosticini, vino della casa è una grappa che fa un contadino "Ma non posso dirti chi". Proverà a farti arrivare in ritardo. All'inizio ti incazzerai. Poi, inizierai a rallentare arrivando lo stesso in orario. Ti farà camminare e con la scusa dei mezzi pubblici che non funzionano, ti chiamerà un taxi. Sii deciso e non farti cogliere impreparato: si dice "Vado a Parioli" e non "In Parioli", quando ti parlerà male della pinsa lo farà perché in effetti è più buona una carbonara, è inutile che provi a chiamare radio taxi. Quando lo trovi, lo trovi. (Fidati, lo trovi).
Ti diranno che non funziona niente, ma non che proverà a offrirti tutto quel che ha. Di non portare il vino " che c'è già".Ti diranno che le strade sono sporche, ma non che le cicale cantano fino a ottobre. Che a mezzanotte, al Ghetto, stai attento. Ma non che ti chiederanno se ti sei perso. Ti diranno che è impossibile muoversi, ma non che la via del mare riserva un posto anche per te. Che spaghetti alle vongole, fritto misto, vino bianco e buonanotte (finché non parte il karaoke sulla spiaggia di Ostia, certo è un rischio). Ti diranno che proverà a fregarti, ma non che le strade sono piene di fiori. Che da muro del torto si respira smog, ma non del Cedro del Libano di Villa Borghese.

Ti diranno che è pericolosa, ma non che dal Pincio vedi l'omino delle bolle di sapone in piazza del Popolo. Ti diranno anche che "stai attento all'Eur", ma non che di fronte al Colosseo quadrato di Fendi c'è una nuvola in gabbia. Ti diranno che alla Garbatella non c'è niente, ma non che la migliore pajata è tra le vie che hanno nomi di marinai liguri. Ti diranno che è  pesante, ma non che ci troverai degli amici.
Ti diranno che è cara, ma non cosa costa andare via.



Vedi tu se andare a Roma.
Io, non ti ho detto nulla.

Ps Grazie a chi ha reso così bella Roma per tre mesi.


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permalink | inviato da Franciccina il 28/9/2017 alle 21:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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