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Una sigaretta con d'IO
Mai vissuto il 1956
post pubblicato in diario, il 8 luglio 2014


"Avresti avuto una gonna bellissima e un cerchietto assurdo... Il sorriso splendido e la curiosità per tutto. Avresti girato in bici per la città e salutato tutti, avresti fatto saltare un matrimonio per un colpo di testa. Avresti fatto innamorare gente di tutte le età, saresti diventata una moglie pazza ma fedele, avresti imparato a fare tutti i piatti della tua famiglia. Avresti letto e scoperto la forza dell'emancipazione, avresti spostato isolati solo con gli sguardi", cit del mio adorato amico che, come me, non ha mai vissuto il 1956.


Ma poi, il 1956 davanti alla tv. Si', ho la tv perché la volevo anche io. C'è il festival di Sanremo. Cantano "il bosco innamorato", una noia incolmabile.
La cucina pulita, non si esce dopo una certa ora.
No, non uso i bigodini, però ho un ciuffo stile De Beauvoir, molto esistenzialista, misero vezzo. Le unghie laccate di rosso.
Ma certo che ho sentito parlare dell'emancipazione della donna, più che altro me la sento. E poi c'è un certo Elvis che balla come un cretino, ma la musica non è male.
Lo dirò anche su Michael Jackson. Del resto, a scrivere le canzoni è' sempre lo stesso.
E' che non so se arrivo viva a "Black or white".
Per sapere che vado pazza per l'Oban dovrei perdermi a Parigi? Per i miei adorati gnocchi cinesi, invece?
No, non ci resto su una sedia ad aspettare che qualcuno mi inviti a ballare. Piuttosto non ballo.


Dio, che fatica il 1956.

"Fare le cose per bene" è la domenica in chiesa. E che invidia anni dopo quando è il 1970 e non trovo la taglia dei jeans.

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permalink | inviato da Franciccina il 8/7/2014 alle 11:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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