.
Annunci online

Una sigaretta con d'IO
SonIO di inizio estate
post pubblicato in diario, il 7 giugno 2011


http://youtu.be/XHEuOAN6tPQ


"Prima di andarmene, le dissi che avrei scritto una canzone per lei, e gliela cantai".


"M'ero messa a sgobbare
per dimostrare al mondo quanto valevo
oh, non mi sarei mai sognata di doverlo fare
Che girandola di fotografie, il mondo
se la gente ride, adoro ridere anch'io
E intanto l'amore dilaga
in una sala gremita.
Ma oh, piccolo
quando il pubblico torna a casa
e io mi rendo conto di essere sola
non riesco a credere
di aver dovuto sacrificare te".


"Quella sono io, amica. E' la mia canzone", rispose Janis guardando Patti negli occhi e sistemandosi il boa di piume su una spalla.
E così mi addormento. Pagina 180: carta, capelli e sonno. Che se anche casca lo specchio del bagno, il temporale non mi riguarda. Paure che scivolano via e le orecchie non raccolgono più nulla.
Ma i sogni, no.
Se vogliono sanno come essere crudeli.
Quel profondo Io che mi difende dalle accuse. Lo stesso che in un attimo ti lascia in lacrime, alle 5 del mattino dopo aver lottato così tanto, di notte, sognando.
Pure lì.
E c'era la nonna.
Cinque minuti per morire.
"Nonna, cinque minuti non mi bastano per dire tutto...".
Grambiule, farina e tagliere. Gli ultimi cinque minuti per cucinare.
Una torta.
"Ma nonna, non è il momento, davvero, ha solo quattro minuti...Ti prego. E non ho fame, ti assicuro. Anzi, non mangio più..".
E si impasta.
Un ritmo dolce, ma deciso.
"Il segreto è nella mano - dice lei - Se l'aria entra nella pasta, non la stendi più, ricordalo".
Due minuti.
E mi ritrovo all'età di tre anni, in macchina, fuori dall'asilo nido.
"Un vulcano", ride suor Ignazia.
"Perchè, non lo sappiamo? - ride mia nonna - Sempre felice - aggiunge - Di una felicità contagiosa e disarmante..tale che, farla smettere di cantare è impossibile. Ci tocca cantare in macchina. Tuo nonno, poi, ti da corda.... Mi fate impazzire".
E lalalalalalala.
Quelle canzoni incantabili.
Come facevano a piacermi?
Ma "sono il serpente che scende giù dal monte per ritrovare il suo codin. Ma guarda un po', sei proprio tu...".
E lalalalalalala.
A meno di un minuto.
"Devo infornare", dice.
Sessanta secondi alla morte e mia nonna deve infornare la torta.
Non è casa sua, non è casa mia. Non so nemmeno dove siamo.
Cosa sono, Virgilio?
"Devo infornare, presto", va avanti mentre compare l'altra nonna.
"Bene - penso io - Ora la mangiamo cruda".
Capelli biondi e rossetto rosa, non si è mai fatta problemi nel dire quello che pensava. "La torta non la inforni perchè sei in ritardo, non è il caso".
Zan zan.
Che uno, all'idea di fare un viaggio fino in Paradiso, voglio dire, avrà un po' di batticuore?
Se non per il clima, per le federe del letto, no?
Poi, io ho sempre freddo, mia nonna pure. Qualche domanda, in effetti, me la farei.
"Figurati se vengo senza aver infornato la torta per la mia nipotina??".
Zan zan.
E non si parte più.
Anche perchè se una non vuol venire, non viene.
Eh.
E comunque, la torta è rimasta in forno.













Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. avere gli incubi di notte

permalink | inviato da Franciccina il 7/6/2011 alle 12:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Sfoglia maggio        luglio
il mio profilo
rubriche
links
tag cloud
cerca
calendario
adv