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Una sigaretta con d'IO
Hai ragione
post pubblicato in diario, il 29 maggio 2014


90 centesimi, dieci zucchine, ciao grazie, come va? Oggi niente Tg, ho dimenticato di lasciare il casco nel motorino e cammino con un casco in testa e le braghette da corsa. Ho mangiato un gelato tutto pastiera, buono Fra? Più buono dopo la corsa sui monti, le farfalle, il mare lontanissimo, pietre e cacca di cavallo. Finito. Come mai non si vede Primocanale da qui? Non so, posso avere un caffè? Ciao, ciao. Ancora ciao. Buona serata, ciao. Macchine, sopraelevata. Mi sono bruciata il naso.





Via Ravecca, piazza Sarzano, stessi volti, cento "ciao, buongiorno" e "buonasera".
La via del rumore e degli studenti che studiano alla Facoltà di Architettura. Sono tutti vestiti all'ultima moda, qualcuno si distingue, ma quasi nessuno si veste a caso come me.
Belli da vedere con le loro borse piene di fogli, progetti e pc. Camminano veloci. Mister X guarda sempre il culo alle signorine. Passano gli anni, ma lui rimane fermo sull'uscio del bar. Controlla anche se è inverno e sotto le giacche spesse non si intravede nulla. A volte le caviglie. Lui guarda lo stesso, aspetta l'estate. Le canotte trasparenti, tre mesi di gambe nude e infradito. Oggi è allegro. Fa caldo.
Due euro di focaccia, i bimbi del quartiere escono da soli, qualcuno ha il permesso di andare fino al campetto. Puzza di asfalto caldo, pitosforo, fiori d'arancio, sudore, farinata.
Al mercato ci sono già le albicocche, vengono dall'Emilia Romagna. Sono grosse come fosse luglio inoltrato, non le compro. Non è nemmeno il primo giugno. Novanta centesimi di zucchine, ho voglia di cucinarle in padella con il peperoncino e un bicchiere di vino bianco.
Avrei comprato i moscardini nel banco vicino, ma poi ci ripenso. I moscardini no. E mi viene in mente mamma e il suo ricordo: "la figlia dei Sutter uccisa e abbandonata in mare, trovata su una spiaggia ligure ricoperta di moscardini".
Insomma, sono come vampiri. Mangiano anche i morti. Come fanno certe persone, si' lo fanno anche le persone. Ma loro non finiscono nella mia padella con le zucchine e il peperoncino.
E scendo verso mura delle grazie. Rumore di motorini che sfrecciano in strada. C'è coda. Da una finestra al primo piano si sente il Corano alla tv. Bambini che ridono. Profumo di pomodoro e soffritto. Il sole scalda ancora, brillano gli specchietti delle moto, laggiù il mare. Due navi da crociera ferme. 
Un ragazzo immobile davanti alla porta chiusa. In questo quartiere ci sono tre chiese, ma in realtà sono tre stanze adibite a preghiera. Una piccola moschea, una di fede protestante e la chiesa ortodossa russa. 
Si fa il segno della croce. Non volevo spiarlo. Non gli importa, mi guarda come se non potessi capire. E forse ha ragione.

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permalink | inviato da Franciccina il 29/5/2014 alle 17:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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