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Una sigaretta con d'IO
Fammi sapere
post pubblicato in diario, il 16 marzo 2018


Ti immagini. "La faccia che farebbero se da domani davvero, davvero tutti quanti smettessimo". Cioè, ti immagini se esistessero cinque canzoni, in tutto il mondo, capaci di portarci indietro nel tempo, ma solo il tempo di una canzone. Tre minuti e cinquantotto secondi fosse Vasco che fa "se fosse sempre domenica e tu fossi sempre libera". Ma non è questa, ne sono sicura. Non funziona con tutta la discografia di Bob Dylan, ho provato con qualche pezzo dei Queen, potrebbe funzionare con Cher visto che non ascolto Cher. Ma se fosse un cantante che ha pubblicato un disco che ha venduto solo venticinque copie? Fosse solo una canzonetta su YouTube? Se fosse in italiano, in dialetto siciliano, "Man manu ca passunu i jonna sta frevi mi trasi 'nda ll'ossa ccu tuttu ca fora c'è a guerra

mi sentu stranizza d'amuri ... l'amuri". No, non va bene nemmeno questa. Che poi, cantata da Battiato può anche durare cinque minuti, il tempo giusto per un passo indietro, controllare che sia tutto a posto, tornare nel qui. Però, si potesse con un testo di Mogol, sarebbe già accaduto. Fosse in un "Concerto Grosso" dei New Trolls, non saremmo ancora tornati. Potrebbe essere una canzone pop cinese, una litania serba, una ninna nanna indiana che nessuno canta più. Una canzone dimenticata, un "un-due-tre stella", un Morricone, un Tchaikovsky preso a caso (e avrei voluto fosse il concerto per violino in D maggiore, Op. 35, magari con Itzhak Perlman). Potrebbe essere quel pezzo di Lucio Dalla che Dalla non ha mai finito di scrivere, un ritornello inventato sul bus da due compagni di banco alle medie, la sigla di una pubblicità che è stata censurata. Potrebbe essere religiosa, da stadio, da funerale, da Jannacci? Solo chitarra, a cappella, solo piano, con un sax.

Cinque in tutto.

Si potrebbe tornare indietro, dentro quel giorno di agosto, quando avevi 13 anni e odiavi stare al sole, come oggi. Fare un giro tra i fornelli con tuo nonno che aspetta a tavola, sperare fino alla fine, senza poter cambiare il finale, che la Samp vinca la coppa dei campioni. Mangiare un panino in più in quel posto sul mare che ha chiuso.



Tu, fammi sapere.





permalink | inviato da Franciccina il 16/3/2018 alle 1:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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