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La torta

"Madre superiora", Diaframma.

https://www.youtube.com/watch?v=_p_hqWfRbj4&app=desktop


A volte non è possibile. Eppure - forse solo per la capacità che hanno i prof di mate di complicare la nostra vita- spesso si può. Infatti, se moltiplichiamo o dividiamo i due termini di una frazione per uno stesso numero diverso da zero, otteniamo una frazione equivalente a quella che era la frazione data. 
Cose molto utili quando sei al supermercato e hai dimenticato i soldi a casa: pasta al burro o pasta al pomodoro?
È' questione di gusti e di sapori. La matematica cerca sempre un modo per semplificare e chiarire ogni cosa. Che poi, semplificare non è come dire facilitare.
La prima elimina, la seconda scompone. E io, preferisco scomporre. Sono al banco dei surgelati e fa freddo: piselli, melanzane e carciofi.
Elimino i carciofi e le loro armi anche se sulla confezione c'è scritto "Cuore tenero". Semplifico e mi facilito la vita con le melanzane e la loro pelle liscia: un pizzico di sale sulla griglia prima di stenderle sul fuoco tagliate sottili, sottili.
Capire non è comprendere, ma capisco che le melanzane non possano piacere a tutti. Ma come potrebbe essere diverso per una "mela non sana"? Una melangiana, una "cuocimi altrimenti ti faccio del male". Lasciami sul fuoco, così l'amaro se ne va. Solanina compresa, ma non del tutto. Sai, la solanina è velenosa. "Oggi, solanina, Francesca".
Oggi, solanina: 

C45H73NO15
E sale.
Anioni e Cationi che si prendono cura di giornate fredde e dispiaceri. Di giorni semplici o complessi, di momenti binari o ternari. Giorni duri e meno duri.
Solanina salata, un pianto amaro. Ma la cassiera non piange e mi passa un sacchetto.
Dicevamo? Le frazioni e la matematica. I prof che sono in piedi, davanti alla lavagna. Fioccano dei quattro soltanto per capire, dopo tanti anni che è vero. Che puoi sostituire una frazione con un'altra che ha i termini più piccoli. Che ti puoi adeguare a quasi tutto.
Quasi.
E che per semplificare sei costretto a spezzare numeri, pensieri, idee. Inizia tutto così: dall'infrangere qualcosa. Lo dice anche la parola "frazione", fractus. Fammi pensare un attimo. Prendi un oggetto e lo dividi in parti uguali. Di solito è una torta, ti hanno detto così, vero?
Dividi, sostituisci, alla fine si mangia qualcosa. 
E magari c'è anche un bel disco che ti tiene compagnia: bpm.
Sessanta battiti al minuto ed è un pranzo come un altro.
E ti ricordi quell'insufficienza di matematica perché non avevi studiato. E ora che capisci, vorresti avere il suo numero di telefono, il suo. "Pronto, prof? Io la torta la volevo tutta. 
Perché sono egoista".





Pubblicato il 28/10/2015 alle 12.6 nella rubrica diario.

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